Ancona. Diritto all’abitare – sfratti 1-0

Rinviato sfratto disposto dall’ERAP nei confronti di un’inquilina morosa

Accogliamo con enorme soddisfazione il risultato di oggi, con il quale si è riusciti a rivendicare il diritto all’abitare per una persona che non riesce a far fronte all’aumento del canone di affitto imposto dall’ERAP, ricevendo una pensione minima. Ricordiamo che la signora Elisabetta Violet abita da diversi anni in una casa popolare, che si è auto assegnata e la sua presenza in tutto questo tempo è di fatto stata “legalizzata” dall’ERAP, che ha riscosso l’affitto mensile, pur senza sottoscriverle un regolare contratto d’affitto.

Nella provincia anconetana è esplosa l’emergenza abitativa, vengono eseguiti mediamente quattro sfratti al giorno, tutti per morosità a causa della precarietà economica con cui sempre più persone sono costrette a fare i conti. 

Ancona non ha memoria di queste pratiche di resistenza e siamo consapevoli che il risultato ottenuto è maggiore del dato concreto, perché la città deve partire da zero nella messa in discussione delle politiche che regolano l’emergenza abitativa e tutti gli altri servizi indispensabili, che in misura sempre maggiore vengono tagliati, secondo logiche che da un lato mantengono le solite lobbies incancrenite che mirano a mantenere voti e consensi al PD e dall’altro assecondano i diktat della troika europea.

A partire da questa mattina, quando circa una trentina di persone di diverse realtà di movimento ha impedito la chiusura del civico 36 di via Cardeto, intendiamo avviare un percorso plurale e condiviso nella nostra città, affinché il 10 dicembre non ci trovi impreparati e per disvelare le molte altre situazioni simili a quella di Elisabetta; lavoreremo affinché lo scossone dato oggi, smuova le sensibilità del tessuto cittadino. Riconvochiamo tutti quanti il 18 novembre presso la sede del tribunale per influire sulla decisione del giudice che dovrà esprimersi in merito alla vicenda di Elisabetta Violet, a favore di una delle due parti. Inoltre faremo pressioni per imporre all’ordine del giorno del consiglio comunale il problema relativo alla casa e un’assunzione di responsabilità a chi è preposto nel prendere determinate decisioni.

Altro appuntamento importante sarà quello del 29 novembre, in cui abbiamo convocato un’assemblea cittadina presso la sede dell’Anpi, a breve forniremo i dettagli dell’incontro.

Progetto Ancona Bene Comune

 

 

 

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